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Rinasce il cupolino geodetico dell’Osservatorio Astronomico sito in Orto Botanico di Brera

 

Giugno 2026. Procedono a pieno ritmo i lavori di restauro del Cupolino geodetico ottocentesco dell’Osservatorio Astronomico di Brera, grazie alla collaborazione tra INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica e Università degli Studi di Milano. Il progetto, ormai giunto alle sue fasi più avanzate, rappresenta non solo un importante intervento di conservazione del patrimonio scientifico e culturale, ma anche una significativa occasione di formazione e divulgazione.

Lo scorso 3 giugno, infatti, l’intero team di progetto ha incontrato studenti provenienti da diversi percorsi universitari e professionali nell’ambito di una giornata di “cantiere-scuola”.

 

 

Entro la fine dell’estate 2026 si concluderà il restauro del Cupolino geodetico dell’Osservatorio Astronomico di Brera, una piccola ma preziosa struttura ottocentesca situata all’ingresso dell’Orto Botanico di Brera dell’Università Statale di Milano.

 

Dopo l’apertura ufficiale del cantiere di restauro, avvenuta il 16 dicembre 2025

16 dicembre 2025. Consegna ufficiale dell’area per l’avvio del cantiere di restauro del cupolino

le attività operative sono iniziate nel gennaio 2026 con il montaggio dei ponteggi

Gennaio 2026. Avvio del montaggio ponteggi per il restauro

e l’avvio delle lavorazioni sulle diverse componenti del manufatto: strutture murarie e lignee, coperture metalliche, parte rotante, elementi mobili e finiture

Il cantiere in opera

Particolare sulla struttura lignea

L’intervento coinvolge un articolato gruppo di lavoro composto da professionisti dei due enti partner ed esterni, specializzati nella conservazione, diagnostica e restauro dei beni culturali e della gestione di progetti.

L’intervento si avvia ora verso la conclusione, con l’obiettivo di restituire alla città di Milano, alla comunità scientifica e ai visitatori del Museo Astronomico e del Museo Orto Botanico di Brera un bene di straordinario valore storico e testimoniale che ha avuto un ruolo centrale nelle campagne geodetiche europee tra Ottocento e inizio Novecento, sotto la direzione di Giovanni Virginio Schiaparelli (https://museoastronomico.brera.inaf.it/storia-del-cupolino-astronomico-in-orto-botanico/).

 

Oltre alla sua dimensione conservativa, il cantiere si configura come un vero e proprio laboratorio didattico a cielo aperto, sia nell’ambito di tesi di laurea sia attraverso giornate formative di “cantiere-scuola”, dedicate alla conoscenza diretta delle pratiche di diagnostica e restauro.

Particolarmente significativa è stata la giornata del 3 giugno 2026, durante la quale l’intero team di progetto ha accolto una delegazione di studenti del terzo anno della Laurea triennale in “Beni culturali: scienze, tecnologia e diagnostica” e della Laurea magistrale in “Scienze per la Conservazione e la Diagnostica dei Beni Culturali” dell’Università degli Studi di Milano, insieme a una rappresentanza del Laboratorio tecnologico-progettuale del Corso di Laurea in “Ingegneria dei Materiali e delle Nanotecnologie” del Politecnico di Milano e agli studenti del secondo anno del Percorso di Formazione Professionale della Scuola di Restauro di Botticino. Tre realtà formative di eccellenza accomunate dall’interesse per la tutela, la conservazione e il restauro del patrimonio culturale.

L’incontro si è aperto con l’intervento del Direttore dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Brera, dott. Roberto Della Ceca, che ha illustrato le principali linee di ricerca contemporanea e i progetti tecnologicamente più avanzati oggi sviluppati dall’Ente; la dott.ssa Daniela d’Amore, Responsabile Unico di Progetto (RUP), e l’Arch. Micaela Bordin, supporto al RUP, hanno approfondito le complessità che caratterizzano la realizzazione di un intervento di restauro in ambito pubblico: il confronto costante con la Soprintendenza, ente vigilante su beni culturali come il Cupolino, la redazione di un progetto esecutivo insieme al Piano di Sicurezza, la scelta dell’impresa restauratrice, l’apertura del cantiere, nonché le indagini diagnostiche sullo stato di conservazione del bene e sulla possibilità di recupero del materiale, al fine di rispettare il principio del “minimo intervento”, il budget inserito nel Quadro Economico e i tempi previsti per il completamento del restauro.

La Dott.ssa Ginevra Trinchieri, Responsabile Scientifico del Museo Astronomico di Brera, ha illustrato l’indagine storica sul manufatto svolta negli archivi dell’Osservatorio Astronomico di Brera e del Genio Civile, presso l’Archivio di Stato: attraverso lo studio dei documenti originali si è potuto risalire al progetto originario, ben dettagliato in una nota spese del 1879, che riporta tutte le fasi del lavoro di costruzione e i materiali utilizzati.

Gli studenti hanno quindi seguito la presentazione delle indagini diagnostiche eseguite da parte di diversi gruppi dei quattro Dipartimenti dell’Università degli Studi di Milano coinvolti, per determinare lo stato di conservazione delle diverse parti materiche, accertare condizioni di rischi conservativi e ottenere indicazioni utili a supporto dell’Intervento di restauro: il Prof. Marco Merlini (Dip. di Scienze della Terra e coordinatore dei citati Corsi di Laurea UNIMI) ha mostrato i risultati della caratterizzazione materica per diffrazione eseguita con la dott.ssa Chiara Mangano su campioni della copertura metallica e di altri frammenti interni che presentavano alterazioni; il prof. Marco Saracchi ha illustrato le indagini micologiche e entomologiche per la ricerca di funghi e insetti striscianti (anche a cura delle proff. Costanza Jucker e Sara Savoldelli, Dip. di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente); la dott.ssa Michela Caimi ha presentato i risultati delle termografie e della analisi XRF ottenuti dal Lab. DIART (Proff Nicola Ludwig e Letizia Bonizzoni, Dip. di Fisica) per individuare aree con criticità e caratterizzare i diversi materiali e le vernici usate nel manufatto; la dott.ssa Antonella Testa (Orto Botanico di Brera, UNIMI) ha infine ricordato le indagini eseguite dal dott. Ivan Grigioni (Dip. di Chimica) per ottenere indicazioni per scopi di igienizzazione e abbattimento batteri.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti progettuali e operativi dell’intervento, con l’intervento dell’Arch. Mario Ziggiotto, Direttore Lavori. L’Arch. Massimo Bigozzi, Coordinatore della Sicurezza, ha guidato la lettura del Piano della Sicurezza di cantiere, mentre la Prof.ssa Sara Goidanich, docente di Scienza e Tecnologia dei Materiali del Politecnico di Milano ha illustrato le prove di trattamento in corso sul rame di sostituzione sulla copertura del Cupolino. I restauratori Ester Cimolato e David Mazzero, dipendenti dell’impresa N.G.E. srl di Farro di Soligo (Treviso) che sta svolgendo i lavori, hanno condotto la visita alle lavorazioni in atto, descrivendo con rigore e passione le tecniche, i materiali e i metodi propri del restauro conservativo applicato alla struttura.

Gli studenti che hanno partecipato al cantiere-scuola del 3 giugno 2026, insieme al gruppo di lavoro che opera per il restauro del cupolino

L’iniziativa ha riscosso un notevole apprezzamento da parte dei partecipanti, che hanno evidenziato il valore dell’incontro diretto con le molteplici professionalità coinvolte nel progetto e l’efficacia di un approccio formativo capace di integrare la formazione universitaria con l’esperienza concreta nell’ambito della pratica professionale in cantiere.

 

L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia di coinvolgimento attivo delle comunità nella valorizzazione, cura e manutenzione continua del patrimonio culturale, in linea con gli obiettivi promossi dal Bando “S.O.S. Patrimonio” di Fondazione Cariplo, che ha finanziato il progetto insieme a Fondazione Pomara Scibetta ed INAF. Istituto Nazionale di Astrofisica-Osservatorio Astronomico di Brera.

Quest’ultimo è anche capofila del progetto, nato dalla collaborazione con l’Orto Botanico di Brera della Statale, che ospita il Cupolino e con cui condivide attività di ricerca, valorizzazione e divulgazione.

 

 

INFO

ortobotanicodibrera@unimi.it

https://museoastronomico.brera.inaf.it/il-restauro-del-cupolino-astronomico/