Le collezioni botaniche sono il cuore pulsante di un Orto Botanico: un patrimonio di elevato valore scientifico, conservazionistico, ecologico, culturale e divulgativo, custodito in serre riscaldate, serre fredde e spazi all’aperto.
Su una superficie di circa 25.000 metri quadrati, trovano spazio sia specie provenienti da varie regioni del mondo, sia specie autoctone della flora lombarda e italiana. Accanto a piante “famose” come il cacao o il caffè si possono incontrare piante rare e particolari, quali la Welwitschia mirabilis del deserto della Namibia o gimnosperme del genere Cycas, dall’aspetto simile a palme. Numerose sono inoltre le specie tipiche del paesaggio lombardo, tra cui la quercia farnia (Quercus robur) il quadrifoglio acquatico (Marsilea quadrifolia), o la genziana mettinborsa (Gentiana pneumonanthe).
Un grande progetto dell’Orto Botanico è infatti la ricostruzione degli habitat tipici della Pianura Padana, in cui ad essere conservate non sono soltanto le singole specie autoctone, ma gli stessi habitat che in natura le ospitano e che a loro volta spesso necessitano di tutela.
Il visitatore potrà quindi immergersi in percorsi che attraversano ontanete, brughiere, faggete, boschi a roverella, e querco-carpineti e agli ambienti acquatici sviluppati intorno a un laghetto centrale.










